Rassegna dei musei militari italiani e stranieri, delle caserme e dei fatti storici di particolare rilievo
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Le attuali Caserme “Castro Pretorio”- detta Macao – e “Pio IX” rappresentano ancor oggi, con il loro patrimonio archeologico e storico, il più antico - ed inviolato - accampamento militare permanente dell’Impero Romano. Tra l’altro i “Castra Praetoria” erano i più vasti accampamenti tra quelli di stanza nell’Urbe.

L’origine più recente del nome “Macao” prende forma dalla fine del 1556 fino al 1862 allorchè i Gesuiti svilupparono una fiorente Missione e significative relazioni con Macao , attuale Regione Amministrativa Speciale della Repubblica Popolare Cinese.

Osservando le grandi tavole del primo novecento, curate dal famoso Archeologo Rodolfo Lanciani, e relative alla “FORMA URBIS ROMAE” di età Severiana, ritrovate in parte nel Foro della Pace in Via dei Fori Imperiali, si arguisce come i Castra Praetoria siano giunti eccezionalmente ai giorni nostri senza sostanziali modifiche topografiche.

Costruiti nel 23 d.C. da Elio Sejano, Comandante dei Pretoriani sotto l’Imperatore Tiberio, fondatore della Guardia Pretoriana su pressione dello stesso Sejano, gli accampamenti occupavano 170.000 metri quadrati nella allora Periferia di Roma.

I Pretoriani erano sostanzialmente la “Guardia Imperiale e/o dell’Imperatore”, soldati altamente addestrati e molto privilegiati, non solo per trattamento economico ed inferiore durata della ferma, ma anche perché fruitori di forti “benefici” ed agevolazioni rispetto ai Legionari.essendo poi riusciti ad “ eleggere e deporre di fatto” molti Imperatori da Caligola in avanti. Finchè Costantino non disciolse definitivamente la Guardia Pretoriana.

Allora i terreni occupati dai Castra Praetoria vennero trasferiti all’uso pubblico con la creazione di giardini, demolendo il muro di cinta verso l’interno di Roma e lasciando sopravvivere le mura esterne fortificate.

I Pretoriani erano organizzati in Coorti (una Coorte equivale ad un odierno Battaglione).Queste Unità contarono da 9 a 16 Coorti, a secondo del periodo di riferimento.

L’Imperatore Vespasiano ridusse il numero delle Coorti da 16 a 9 nel 69 d.C. e dette rigidi regolamenti e maggior disciplina per circa venticinque anni. Comunque i Pretoriani, dopo aver ucciso l’Imperatore Domiziano nel 96 d.C., riacquistarono forza e cominciarono ad imporre condizioni ed a essere determinanti per l’elezione degli imperatori.

Si succedettero sul trono imperiale Adriano,Traiano, Antonino Pio, Aurelio e Commodo, fino al 192, anno in cui l’Imperatore Commodo fu ucciso da Laetus, Comandante dei Pretoriani. Da questa data in poi furono gli stessi Pretoriani ad eleggere direttamente l’Imperatore di Roma che , a loro volta,l’anno seguente assassinarono Laetus e nominarono Didio Imperatore.

Nel 284 il nuovo Comandante dei Pretoriani, Diocleziano, divenne Imperatore. Il suo successore, Massenzio, continuò, fra il 306 ed il 312, il miglioramento delle potenzialità difensive del Castro Pretorio aggiungendo nuove torri lungo le mura e rendendo più alte le stesse.

E’ interessante notare che, malgrado le invasioni Barbare dal 410, i Visigoti ed i Vandali, guidati da Alarico e Genserico, conquistarono la Città, combattendo a lungo sulle rive del Tevere, ma non riuscirono a penetrare dentro le mura aureliane di Castro Pretorio.

Da allora l’area perse di importanza come base militare nell’arco dei successivi mille anni, ma Papa Paolo IV cominciò a riorganizzare Castro Pretorio iniziando da un’area limitata. In seguito i gesuiti si presero cura dell’area fino al 1862, cui seguì la ristrutturazione di alcuni edifici militari (le attuali caserme “Castro Pretorio” e”Pio IX”).

La Caserma Castro Pretorio fu una base di Artiglieria e Cavalleria fino alla fine della 2a Guerra Mondiale.